Qual è la complicanza acuta più grave durante il trattamento della Chetoacidosi Diabetica (DKA) nel bambino?
- Ipoglicemia iatrogena0,0%
- ✓ EsattaEdema cerebrale0,0%
- Ipopotassiemia grave0,0%
- Polmonite ab ingestis0,0%
- Insufficienza renale acuta0,0%
Risposte totali: 0. La risposta esatta è evidenziata.
Il commento
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La Chetoacidosi Diabetica è un'emergenza medica caratterizzata dalla triade: iperglicemia (superiore a 200 mg/dL), acidosi metabolica (pH inferiore a 7.30 o bicarbonati inferiori a 15 mmol/L) e chetonemia/chetonuria.
Mentre l'ipoglicemia e l'ipopotassiemia sono complicanze comuni della terapia, l'edema cerebrale è la complicanza più temibile e specifica dell'età pediatrica, responsabile della maggior parte della mortalità associata alla DKA (circa lo 0.3-0.9% dei casi).
Si manifesta tipicamente nelle prime 12-24 ore dall'inizio del trattamento. La fisiopatologia coinvolge sia lo squilibrio osmotico (rapida caduta dell'osmolarità plasmatica con conseguente passaggio di acqua nel compartimento intracellulare cerebrale) sia fenomeni infiammatori e di ischemia-riperfusione.
I fattori di rischio includono: giovane età, prima diagnosi di diabete, gravità dell'acidosi alla presentazione, elevata azotemia e somministrazione eccessivamente rapida di liquidi o bicarbonato.
I segni clinici premonitori includono cefalea ingravescente, bradicardia, alterazione dello stato di coscienza, ipertensione e vomito ricorrente.
Il trattamento dell'edema cerebrale deve essere tempestivo e precede l'imaging radiologico; si basa sulla somministrazione di mannitolo (da 0.5 a 1 grammo per chilo) o soluzione salina ipertonica al 3%.
La gestione della DKA richiede un'idratazione cauta (reidratazione graduale in 48 ore) e l'infusione di insulina endovena solo dopo l'avvio della reidratazione, con stretto monitoraggio.