Qual è la definizione più corretta di ambliopia?
- Un’infiammazione acuta della congiuntiva0,6%
- Una riduzione della funzione visiva causata esclusivamente da una lesione retinica2,2%
- ✓ EsattaUna riduzione dello sviluppo visivo dovuta a stimolazione visiva anomala durante il periodo sensibile91,6%
- Una paralisi permanente del muscolo retto laterale4,8%
- Un aumento della pressione intraoculare0,8%
Risposte totali: 834. La risposta esatta è evidenziata.
Il commento
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L’ambliopia è una riduzione dell’acuità visiva o della qualità della visione che si sviluppa durante l’infanzia, in una fase in cui il sistema visivo è ancora plastico e necessita di immagini nitide e correttamente allineate per maturare.
Non è semplicemente un problema dell’occhio, ma soprattutto un disturbo dello sviluppo funzionale delle vie visive e della corteccia cerebrale.
Se un occhio invia al cervello immagini sfocate, deformate o disallineate, il cervello tende progressivamente a privilegiare l’immagine proveniente dall’occhio migliore e a “sopprimere” quella dell’occhio più debole.
Le principali cause sono:
anisometropia, cioè una differenza significativa di refrazione tra i due occhi;
strabismo, soprattutto quando un occhio è costantemente deviato;
errori refrattivi bilaterali importanti, come ipermetropia o astigmatismo elevati;
deprivazione visiva, dovuta per esempio a cataratta congenita, ptosi palpebrale marcata o opacità corneale.
L’ambliopia può essere quindi monoculare o bilaterale. Nella forma monoculare il rischio è particolarmente elevato perché il bambino può non manifestare alcun sintomo evidente: vede bene con un occhio e utilizza spontaneamente quello migliore.
Per questo i programmi di screening e la valutazione dell’acuità visiva in età prescolare sono importanti. Le linee di indirizzo pediatriche sottolineano la necessità di intercettare precocemente ambliopia e strabismo, poiché il trattamento è più efficace durante il periodo di maturazione visiva.